martedì 22 maggio 2012

Caaasa dolce caaasa

Non scrivo da tanto, ma solo un paio di giorni fa abbiamo avuto prima la linea telefonica, poi l'adsl. Il tempo di comprare un modem e, stamattina, configurarlo. Nel frattempo ho usato molto facebook con l'ipad, ma capirete che vista la mia solita logorrea, scrivere un post a quella maniera sarebbe stato a dir poco snervante!
Il 4 maggio è la data del mio trasferimento definitivo: sono già diciotto giorni che dormo, cucino, rido, ascolto musica, vedo tv, leggo (poco ultimamente, ahimè!) e mi spupazzo l'ing. E diciotto giorni che viviamo in mezzo ad una strada perché ancora non abbiamo trovato un po' di tempo per andarci a vedere con calma le tende!!!
In compenso si sono aggiunti tanti piccoli pezzi: l'orologio in cucina, i libri dell'ing., il tavolino, il giradischi che finalmente ha trovato la sua collocazione, gingilli vari e tante, ma tante bottiglie tra liquori, vini e birre.

Al mattino, quando l'ing. va a guadagnare la pagnotta, faccio la donna di casa. Tutto questo dopo aver fatto colazione e aver spulciato gli annunci di lavoro. Eh. Con scarsi risultati direi.
Comunque sia, dopo che caaasa assume una parvenza di ordine scendo a piedi: per farvi capire l'utilità delle scarpe da ginnastica in questi giorni, dico solo che da quando sono arrivata, ho messo benzina solo stamattina. Cammino cammino e ancora cammino: non sarà la palestra, ma specialmente in giorni di sole come i passati, è piacevolissimo girare per il paese a piedi, capire dove poter fare la spesa e poi fare "amicizia" con i commercianti. Una cosa che non mi è mai capitata a casa è quella di farmi riconoscere da chi mi vende la roba. Un po' perché non avevo appuntamenti fissi, un po' perché me ne stavo più sulle mie.
La signora che mi vende le verdure, quella dietro casa, venerdì scorso mi ha chiesto se volevo un po' di odori: mi serviva del basilico e lei mi ha risposto "aspetta che vado a prenderlo nel retro, perché non ne ho molto e lo do solo ai clienti". Urca! Sia vero o meno hai guadagnato punti ed un cliente!
Ho dovuto anche farmi mettere le mani in testa da un perfetto sconosciuto: sabato scorso eravamo invitati ad un matrimonio ed ho fatto una messa in piega in un salone poco distante caaasa. Ecco: in effetti mi accorgo di avere quasi tutto a portata di piedi e questo può farmi solo bene, perché esplorando esplorando, conosco persone, scambio due parole, mi faccio conoscere e parola dopo parola, magari vengo anche a sapere che cercano qualcuno per qualsiasi lavoretto.

In tutto questo il Cicciogatto si sta ambientando: dorme, mangia, non si spaventa più quando sente aprire il portone del palazzo e le persone salire le scale, gioca con noi e la mattina appena sente la sveglia dell'ing. si piazza davanti la porta aspettando lui esca per farsi fare le carezze e fare colazione.
Ah, i lampadari nemmeno ci sono, ma con tutti i faretti che abbiamo piazzato in caaasa non ne sentiamo nemmeno l'esigenza!!!

















lunedì 30 aprile 2012

Alle principesse un debutto in società può bastare, a me no!


Esattamente venti giorni fa scrivevo il mio ultimo post. Poi sono state giornate veloci. In realtà tutto questo aprile è stato velocissimo! Tanto che mi sembra ieri quando ho detto ad uno degli istruttori in palestra: a questo giro faccio il mensile, non il trimestrale.
Strano metro per misurare il tempo, ma capirete che dopo quattro anni, lasciare il posto che mi ha vista cambiare fisicamente, che mi ha fatto scoprire che potevo misurarmi con gli altri e non perdere ancora prima di iniziare, che ha avuto un ruolo non marginale nel farmi rendere conto che certe volte esageravo un po’ con alcune fissazioni, beh, ammetto che mi fa strano. Non sono certo lacrime, come si ostina a ripetermi l’ing. che evidentemente mi idealizza come donna ipersensibile, ma insomma, un po’ di magone c’è. Proprio per questo, non ho nessuna voglia di ufficializzare ai miei compagnucci di palestra il trasferimento definitivo. Preferirei farli venire tutti a caaasa, pur non sapendo dove metterli tutti insieme!

Comunque sia: in questi venti giorni abbiamo fatto tante piccole cose. Caaasa prende sempre più forma. Certo, ci mancano ancora le tende, fondamentali ad un piano rialzato, ma ci siamo praticamente abituati a vivere “in mezzo ad una strada”. La settimana scorsa, dopo essere tornati da una trasferta familiare in provincia di Treviso, per la prima volta abbiamo visto il nostro frigo praticamente pieno. Ci tengo a precisare che non si trattava di sole schifezzuole prese per sfizio, ma di sanissime verdure! Naturalmente ce ne siamo visti bene con una pasta ricotta e pancetta cucinata per inaugurare il primo pranzetto da noi con un paio di amici, ma poi ci siamo dati ad insalatone miste di un certo livello!!!

Ho provato il forno con una semplice crostata, abbiamo riempito alcune vetrinette del soggiorno con le collezioni di bicchieri, ho capito che è meglio se la lavatrice la faccio centrifugare a seicento e non a mille giri se non voglio che se ne vada a spasso per il bagno, ho stirato davanti ad Happy Feet ed il primo giorno che sono stata a casa mentre lui era a lavoro, l’ho visto tornare con una splendida azalea che ora è sul tavolo da pranzo.

Parlo di amici e trasferte familiari come se fosse stato sempre così. In realtà in questi venti giorni, di cui dieci passati a caaasa (ieri son tornata dai miei per ritornare poi venerdì con il trasloco definitivo) ho avuto tanti piccoli “debutti in società”. Il primo è stato sicuramente quello della trasferta: conoscevo già fratello e sorella dell’ing. con relative famiglie, ma alla prima comunione della nipote dell’ing. naturalmente non c’erano solo loro. E a tutti, mia suocera mi ha gentilmente presentata come la fidanzata di suo figlio. Ho capito dunque che a me i titoli fanno paura. Provo una certa soddisfazione, ma anche una sorta di timore reverenziale quando sento qualificarmi o qualificare le persone con questi titoli familiari in relazione a me. A farla semplice, sul bigliettino di auguri per la festeggiata, ho sudato freddo quando ho scritto zia Diana e per fortuna le due bimbe mi chiamano semplicemente con il nome di battesimo. Ma so anche che in caso, non mi dispiacerebbe essere chiamata zia. Oppure, che ne so, qualche tempo fa, il ragazzo che ci fece alcuni lavori in casa mi disse: “tuo suocero poi ti ha detto che…”. In tutto questo l’ing. se ne rende conto e mi prende in giro amabilmente!

Dopo la trasferta familiare è stata la volta del gruppo dei suoi amici. Qualcuno lo conoscevo già, quantomeno perché mi è capitato di passarci una serata in compagnia. Altri no. Persone che sanno di me chi da sempre, chi da cinque o sei anni, ma non mi avevano mai vista. Cosa pessima, perché nella mia testolina questo significava aver alimentato un’idea della sottoscritta magari totalmente opposta. Molto più probabilmente, anzi sicuramente me ne rendo conto, queste persone non si saranno poste nessun tipo di problema e la notte avranno dormito beatamente. Dico sempre che l’insicuro è fondamentalmente un egocentrico. Non siamo il centro del mondo, dovrebbe rassicurarci questa cosa!!!
Ma questa volta il problema che mi sono posta è stato differente: non più il mio corpo, ma la mia ignoranza. Sebbene sapevo che per essere suoi amici da anni dovevano per forza di cose essere persone alla mano, sembrerà una stupidaggine, ma a me spaventavano i loro titoli (non familiari questa volta!). Ragazzi che hanno studiato per tanti anni, cosa avrei detto loro?
Alla fine nessuno ha dato sfoggio delle proprie conoscenze: e perché avrebbero dovuto se eravamo lì per mangiarci una pizza e stare un po’ insieme? Naturalmente la mia ansia non ha una giustificazione da dare. Potrebbe?


Ora mi attendono altri pacchi da riempire e se tutto va secondo programmi, venerdì mi “imbarcherò” con il Cicciogatto e ci stabiliremo a caaasa. 




martedì 10 aprile 2012

Prove (quasi) generali di convivenza

C'è chi allegramente mi ha salutato con un "Buongiorno sposina!", chi mi ha fatto gli "auguri doppi" e chi, non senza un ghigno divertito, ha esclamato senza farsi sentire troppo dal diretto interessato "tanto l'ing. sarà il prossimo" condividendo con la sottoscritta una sincera risata.
Questo fine settimana di Pasqua Pansy&Ing. si sono svegliati nella nuova camera da letto, hanno fatto colazione nella sala pranzo (altresì denominata "angolo ikea"), hanno accolto gli amici dell'uomo (a vedere una partita!!!) nel salotto, Lui si è dilettato a miscelare del succo di mirtillo dal frigorifero con Campari la cui bottiglia è stata opportunamente posizionata con altre in bella mostra nella vetrina della parete attrezzata ed in tutto questo uno spaurito Cicciogatto si è visto bene dall'uscire da sotto il letto.

Il "quasi" sta nel fatto che tranne per fare il caffè, i fornelli non sono stati accesi. I pranzi festivi ce li siamo fatti nella IngFamily e alla sera eravamo troppo satolli per pensare di mangiare qualcosa che non fosse "un pezzetto di tortano, di casatiello dolce o di cioccolata".


Abbiamo vissuto un po' questa caaasa che ancora manca di tante piccole cosine che verranno piano piano e ci sono stata bene. Anche il Cicciogatto, passato il primo giorno e soprattutto la prima notte in cui ha cercato di salire ben due volte sul letto con noi, ha incominciato a temere meno i rumori del palazzo. Il vizioso che è però non beve l'acqua del rubinetto di lì: mi è toccato versargli la naturale che avevamo in bottiglia!

Stamattina la sveglia è suonata alle 6.15 ed è stato un po' triste lasciar andare l'ing. a guadagnarsi la pagnotta sapendo che questa sera non sarà come ieri. Ma manca poco. E poi si farà sul serio!!!


(naturalmente ci sono state tante altre prime volte: il primo caffè, il primo momento di relax sul divano, la prima volta sul divano in tre a guardare la tv, il primo guaio dell'ing. che ha tentato di pulire con il prodotto -specifico, ma evidentemente non troppo- il wenge dell'armadio facendo strane linee che si sono tolte poi con semplice olio di gomito (ma apprezzo la buona volontà e spero continui anche in futuro), la prima lavata di tazze piatti e bicchieri, la prima volta che caaasa ha odorato di pulitopulito -viva viva il lisoform- e via dicendo...)


Cicciogatto in viaggio


La famosa parete attrezzata con le bottiglie (e ne verranno altre!) e sopra le nostre uova. Indovinate quale ho regalato io all'ing.!



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